Rolling Stone intervista Max
Luglio 11, 2008
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Quando arriviamo al Gazebibbo Max detto “X-Factor” sta mescendo l’ennesimo Spriz.
Sono le due del pomeriggio e la passeggiata di San Bartolomeo al Mare è un via vai di flaccide anziane signore in perizoma.
Il Gazebibbo non ha l’aria condizionata, basta guardare Max per capirlo, è sudato e roseo ma appena ci vede ci sorride e ci chiede:
Siete quelli del comune che devono svuotare il pozzetto?
Evidentemente nel Gazebibbo l’ossigeno scarseggia, ma noi non ci offendiamo e ci presentiamo al front man degli Agua Clara con immutato affetto.
Ciao Max, siamo della rivista Rolling Stone, siamo qui per l’intervista
Ciao, volete uno Spriz? Un Brut? Un extra Brut? Un petit fructes?
No grazie, vorremmo solo farti qualche domanda
Prego.
Nel primo singolo, “L’azzurro è un colore inutile” tu canti di una volpe che diventa un gabbiano e si nutre di pantegane… è una metafora dell’insoddisfazione dell’essere umano?
No, è la storia di una volpe che diventa gabbiano e si nutre di pantegane.
In “Mi piaci, non mi piaci”, c’è un attualissimo verso: “I miei occhi miopi ti vedevano bella ma oggi ho comprato gli occhiali”. E’ una critica a questa società schiava dell’immagine?
No, è la storia di un miope che compra un paio d’occhiali e si accorge che la sua ragazza non è poi così bella.
E la lascia?
No, comprando gli occhiali e guardandosi allo specchio scopre di non essere bello neanche lui e decide di sposarla.
In uno dei nuovi brani, “Che Depression”, la tua voce sembra aver acquistato la capacità di affrontare una canzone alla Freddie Mercury. E’ un questione di ormoni o deriva dall’aver smesso di fumare?
Tutta colpa di un colpo basso.
Per concludere, quali sono le prossime tappe del vostro tour?
Il Live at Costa Bacelega, il Music Festival di Tovo Faraldi e il Bar da Italo di Viozene.
tratto da “Rolling Stone” del 9 Luglio 2008 …